Ultimamente mi è capitato, navigando su internet, di imbattermi su diversi siti che affrontavano il problema dell'Euribor. Tra questi, mi ha particolarmente colpito un articolo che parlava in modo chiaro di Euribor, e possibili interventi. su Fondo per la Finanza di Impresa - legge 662.
Ci si rende conto come, molte volte, sia solo un problema di informazione e cultura finanziaria. La scarsa conoscenza di strumenti finanziari può comportare efficienza nella gestione delle proprie finanze.
Il costo, in termini di tasso, di una operazione di finanziamento regolata come differenza (spread) rispetto all'Euribor (o Tasso interbancario). Da oltre 2 anni si sta assistendo ad un progressivo aumento dell'Euribor che è passato dal 2.14% di giugno del 2005 al 4,78 di novembre del 2007. Un aumento di oltre 2,5 punti percentuali.
A quest'effetto, strutturale, corrisponde un'ulteriore differenza del costo di indebitamento relativo agli strumenti utilizzati. Le formule a Breve (elasticità di cassa, anticipo su fatture, anticipo su contratto, etc) sono più onerose rispetto a quelle a Medio Lungo Termine (mutui ipotecari o chirografari) Fonte Banca d'Italia.
Inoltre, dal 1° gennaio del 2008, Basilea 2 penalizzerà le imprese ad elevato rischio di default (rischio di fallimento) attraverso un incremento di tasso.
A questi effetti, la finanziaria del 2008 prevede la non deducibilità degli oneri finanziari che superano il 30% del MOL (Margine operativo lordo).
Per questi motivi, le imprese devono effettuare scelte finanziarie che tengano conto del costo dell'indebitamento e verificare la reale necessità di utilizzare finanziamenti esterni.
Risulta evidente come le imprese più penalizzate siano quelle che facciano un forte utilizzo della leva finanziaria e che si finanziano utilizzando il sistema bancario.
Ma approfondiamo il concetto.
Wikipedia definisce l'Euribor (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro) come un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee.
Negli ultimi 2 anni, si è verificato una corsa al rialzo dei tassi interbancari. Nel dettaglio è possibile verificare l'andamento dell'Euribor a 1 mese a 3 mesi e a 6 mesi.
In uno studio di Banca d'Italia si è evidenziato come le formule a breve hanno un costo percentuale di 2 punti superiore a quelle a breve.
La domanda che capita spesso di sentire è "Ma come è possile proteggersi dai continui aumenti"?
La risposta è sicuramente nelle formule di consolidamento delle passività a breve, ovvero, spostare il debito dal breve al medio lungo termine, utilizzando il tasso fisso e non quello variabile.
Questa formula di finanziamento consente di migliorare il Rating di Basilea 2, stabilizzare il tasso, ridurre l'indebitamento nel medio lungo termine utilizzando i flussi di cassa.
Francesco Verolino
Consulente finanziario con oltre 15 anni di esperienza nel settore della finanza alle PMI.